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A.1. fornello o camino

Il fornello è la parte interna della testa e il "motore" della pipa che, non a caso, quando offre buone fumate - resistendo senza difficoltà a più accensioni e a ripetute cariche - viene definita "macchina da fumo".
Per comprendere il ruolo del fornello è forse utile ricordare che, al suo interno, il calore può raggiungere una temperatura di 750°!
Nei modelli "capostipiti", ad eccezione dell'Ovale, Cornetta e Dublino, la forma del camino è pressoché identica. Le pipe, cui l'altezza del fornello è sproporzionata rispetto al diametro dello stesso, vengono definite "caminetto".

L'MPC sostiene e difende l'interno del fornello chiaro, naturale, cosa che permette un esame facile e rapido per verificare la presenza di eventuali difetti superficiali (crepe, punti neri, stuccature) e fugare il dubbio che l'annerimento artificiale sia ottenuto con elementi tossici.

Non vogliamo certo criminalizzare tutti i produttori che "anneriscono" l'interno (spesso l'accorgimento è richiesto dai committenti distributori per uniformità d'offerta), né temiamo eccessivamente la nocività del colorante; semplicemente tendiamo a privilegiare l'elemento più naturale della pipa: la radica.
Gli argomenti a sostegno dell'annerimento interno (portati dai produttori che l'adottano o dai loro rivenditori) sono prettamente difensivi;

"Non è nocivo, è polvere di carbone vegetale"
Nelle nostre visite ai pipemakers non abbiamo mai riscontrato presenza di questo elemento ma di diversi coloranti anilinici. Ammesso che la polvere di carbone vegetale, almeno in passato, sia stata adottata, con cosa veniva o viene fissata alle pareti del camino?

"Permette una formazione regolare della crosta"
E' più corretto dire che rende impossibile verificare la prima formazione della stessa. L'interno chiaro permette invece di constatare il naturale annerimento del fornello che non può che apparire gradualmente (dall'alto in basso come ovvio in tutte le "canne fumarie").

"Aiuta il principiante evitando il gusto di legno bruciato"
 C'è del vero; chi fuma pipe con l'interno naturale conosce bene quel sapore caratteristico delle prime due o tre fumate. Ma questo fa parte di quel rito chiamato "rodaggio", tirocinio obbligatorio per ogni fumatore.

"E' una passivazione, una pellicola di protezione per evitare bruciature della pipa"
Ammesso che funzioni, lasciamo i processi di anticorrosione ai tubi di rame... Sul pericolo di bruciatura torneremo più avanti, per ora limitiamoci al "test di Achille Savinelli": se temi che la pipa si stia surriscaldando, stringi la testa con forza nella mano e conta fino a sei. Se non ci arrivi senza mollare la presa, meglio lasciare che si spenga.

In ogni caso un punto nero, una microscopica crepa o una minuscola stuccatura, non pregiudicano obbligatoriamente la qualità della fumata e l'artigiano onesto offre questi pezzi -lasciando visibili i "difetti" - praticando uno sconto o offrendoli ad amici. Una pipa annerita all'interno ha lo stesso prezzo che abbia o no piccoli o grandi difetti occulti, solo che il cliente non lo sa.

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