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Enrico Medaglia tel.0498808619 - cell.3296916677 enrico.medaglia@biogen.dompe.it
QUANDO L’ARTE LIUTARIA ACCAREZZA LA PIPA
L’accostamento tra il mondo della pipa e quello della musica e dell’arte è, in un certo senso, automatico. È facile, infatti, per gli appassionati, trarre dall’oggetto in radica tutta la bellezza, la sinuosità ed il piacere che si riscontra ascoltando la nostra musica preferita o soffermandosi ad ammirare un qualsiasi oggetto artistico. Con Enrico Medaglia la pipa e l’arte si fondono in un’unica cosa, percorrendo gemellate fin dalla prima fumata. Milanese, 46 anni, avendo il padre insegnante di chitarra classica nasce e cresce in mezzo alla musica. Con questa passione si diploma nel 1980 alla scuola internazionale d’Arte Liutaia di Cremona, e diventa, terminati gli studi universitari, docente di “Organologia” (lo studio dell’influenza degli strumenti musicali nella vita dell’uomo) al corso di laurea in etnomusicologia. Dotato di una manualità eccezionale, affinata da oltre 20 anni di costruzione e restauro di violini, viole, violoncelli, chitarre e liuti, Enrico inizia il cammino di avvicinamento alla pipa nel nuovo millennio, precisamente nel 2001, quando un amico collezionista gliene commissiona una. E lui si appassiona sempre più, tanto da decidere di crearle da sé, ovviamente applicando alle pipe le migliori tecniche usate nella costruzione dei suoi stupendi strumenti musicali. Tutta l’arte e la ricerca della bellezza, della forma e dell’originalità vengono trasmesse ad ogni ciocco di radica - proveniente da Sardegna e Calabria - con creazioni di pipe fatte totalmente a mano, con l’ausilio del solo trapano a colonna per i canonici fori e del tornio per il perno del bocchino. Servendosi quindi di raspe, lime, sgorbie, scalpelli e coltelli speciali, e tanta, tanta carta vetrata che, uniti alla sua maestria, portano ad un risultato finale veramente “artistico e musicale” nello stesso tempo, piccole opere d’arte che si accostano magnificamente al mondo liutaio che tanto ama. Anche i bocchini, in metacrilato, vengono creati a mano a colpi di lima, e spesso arricchiti con materiali pregiati come l’avorio. Alle sue pipe Enrico applica, inoltre, le regole della fisica acustica di fluidodinamica degli strumenti musicali a fiato (come nel flauto barocco), in modo da ottenere sempre un fumo fresco e privo di condensa. Le migliori essenze usate per la costruzione degli strumenti musicali vengono utilizzate, con strabiliante delicatezza, anche nella creazione delle pipe. Ecco l’ebano, l’avorio, il palissandro, il sandalo e l’osso di femore di antilope, per citarne alcuni. Anche nella colorazione Enrico utilizza estratti naturali da piante pregiate (palissandro, sandalo, pernambuco, verzino, zafferano) o da radici (curcuma, sangue di drago, robbia), che uniti ad essenza di alcool, danno alle sue pipe il tocco finale e naturale. Con una produzione limitatissima di circa 50 pipe all’anno, che si collocano in una fascia medio-alta, ma sempre bilanciata, di qualità e prezzo, le creazioni di Medaglia seguono alla perfezione la bellezza artistica della venatura della radica. Naturalmente pezzi unici e pregiati che Enrico vende tramite manifestazioni o amicizie e conoscenze, e che rientrano senza alcun dubbio nell’elite della produzione nostrana di pipe, ricercata ed apprezzata sempre più in tutto il mondo.
MPC/Marco Poltronieri/settembre 2006
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