


L’esordio di Giardino col mondo del fumetti
avviene nel 1979, con la nascita del suo primo personaggio, Sam Pezzo
che disegna – in bianco e nero - per la rivista “Il Mago” di Mondadori.
Pezzo, apparentemente, è un detective privato di rigorosa tradizione
hard-boiled. In realtà l’ironico e amaro “occhio privato” si muove in
un’irreale jungla d’asfalto a metà tra
un’indefinibile metropoli americana e i quartieri di Bologna. Chi
scopre Sam Pezzo riscopre un Marlowe (versione Bogart) all’italiana, in
realtà Giardino preferisce Dashiell Hammet, più secco, più duro, con
più inventiva. Il Mago, purtroppo, limita il numero di pagine affidate
a Pezzo che non ha possibilità di “evolversi”, né come personaggio, né
con le soluzioni grafiche che Giardino ha ormai adottato e che lo
renderanno famoso. Una limitazione inaccettabile per l’autore che ha
voglia, quasi la necessità di raccontare storie di maggior respiro e
intensità.
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Le storie di Sam Pezzo Piombo di mancia - 15 tavole b/n Risveglio amaro - 28 tavole b/n La trappola - 26 tavole b/n Nessuno ti rimpiangerà - 11 tavole b/n L'ultimo colpo - 33 tavole b/n Shit city - 46 tavole b/n Merry Christmas - 37 tavole b/n Jukebox - 1 tavole b/n Nightfire - 4 tavole b/n |
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