

Apparsa per la prima volta nel gennaio
1984 su "Glamour International Magazine", Little Ego voleva solo essere
un “sexy
divertissement” di Vittorio Giardino che certo non immaginava,
vent’anni dopo l’esordio, la pubblicazione delle storie della sua
eroina anche in versione cinese. Dichiaratamente disegnata in
omaggio all’opera cult di Winsor McCay, Little Nemo, (il bambino
sognatore che visitava fantastici luoghi del mondo dei sogni,
risvegliandosi cadendo dal letto) Little Ego è una giovane donna,
decisamente sexy, protagonista in sogno di avventure erotiche che, al
risveglio, si ripromette puntualmente di raccontare all’analista. Il
successo, fin dalla prima apparizione, ha “costretto” Giardino a
continuare la serie sulla rivista "Comic Art" dal luglio del 1985 al
novembre del 1989 fino alla pubblicazione, in volume unico delle
Edizioni Comic Art nel 1990, di una raccolta di tutte le storie. Storie
molto brevi, autoconclusive, composte di 2 fino a 5 tavole ognuna, ma
sempre con l’accuratezza tipica del disegno di Giardino che, anzi, si
diverte – oltre a rappresentare la sessualità e l’erotismo nelle sue
forme più eleganti – a replicare situazioni e sfondi presi pari pari
dagli originali di McCay, sfidando il lettore ad una caccia al
riferimento fumettistico.